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Storia della festa di Sant’Agata

Sebbene Agata sia stata venerata sin da subito dopo la sua morte, la festa come la conosciamo oggi si è evoluta molto più tardi. Prima del 1500 prevaleva il pellegrinaggio, soprattutto nell’anniversario della sua morte.

Era il 4 Febbraio 1519 quando le reliquie furono portate in processione la prima volta. Sotto il regno di Spagna fu necessario consolidare la fede ed offrire alla popolazione una festa altamente attraente come risposta al pericolo derivante dalla recente presenza araba e anche ai movimenti riformisti che scuotevano l’intera Europa. Percio’ nel 1522 il nobile Don Alvaro Paterno’ provvide a redigere il “Liber Cerimoniarum” che ordinava ogni aspetto della festa.

Oggi ci sono due feste: quella principale è dal 3 febbraio fino al 5 (6) febbraio e poi ce ne un’altra il 17 agosto. Prima c’era anche un’altra festa il 17 giugno ma è stata abolita nel 1962 durante il secondo concilio Vaticano.

A febbraio celebriamo il ricordo del martirio di Agata e della sua morte. La festa di agosto ci ricorda il ritorno delle reliquie a Catania da Costantinopoli nel 1126. La festa di giugno fu invece dedicata ad Agata come protettrice dalla peste.

All’inizio lo scrigno fu portato sulle spalle dei devoti ma più tardi è stato costruito il fercolo per facilitare il movimento di pesantissimo scrigno argenteo.

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I devoti riportano dentro il duomo lo scrigno con le reliquie di Sant’Agata

Il fercolo per spostarsi utilizza rulli in ferro per supportare meglio il peso del fercolo e dello scrigno tirato da due lunghi cordoni di devoti.

Fercolo di Sant'Agata il giorno 4 di febbraio

Fercolo di Sant’Agata il giorno 4 di febbraio

Una delle parti essenziali nella processione sono da sempre state le candelore. Le candelore sono enormi candelabri alte circa 3-4 metri, ornate di oro, statue e raffigurazioni della vita di Agata e altri santi.

Candelore in Via Plebiscito il giorno 4 febbraio

Candelore in Via Plebiscito il giorno 4 febbraio

Nel ‘500 ce n’erano 22 candelore e per un certo periodo addirittura 28. Oggi ce ne sono 12 (l’ultima, dodicesima è stata aggiunta nel 2012). Le candelore rappresentano vari gruppi professionali e artigianali e sfilano nell’ordine prestabilito secondo un ordine prestabilito che gli fu imposto per evitare le liti fra di loro.

La festa si svolge regolarmente ogni anno, ma nel corso degli anni e sotto certe circostanze, la festa non si è svolta. Dopo il terribile terremoto nel 1693 è stata ad esempio abolita per vent’anni. L’ultima volta è stata sospesa durante la guerra nel golfo persico nel 1991.

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